in collaborazione con CORE→ coordinamento regionale della danza contemporanea e delle arti performative del Lazio
Se si dovessero sopprimere l’adulterio, il fanatismo, il crimine e il male, non avrebbe più senso scrivere nemmeno una nota per un’opera musicale.» George Bizet
La rassegna prevede una ricerca site specific che ci rimanda ad un immaginario condiviso che fa associare il tabacchificio alla storia di Carmen. Alla donna passionale, straniera, libera e forte, demoniaca ed emancipata.
Per riaprire il tabacchificio il progetto propone performance multiple di danza contemporanea dedicate al personaggio della passionale sigaraia nel CarmenX102011 con il Tango elektroBar proposto da Exursus e altre performance di Atacama, Mandala Dance Company di Paola Sorressa, Marica Zannettino e Ketty Russo.
Manifattura ex Monopoli
S.S. 275 Santa Maria di Leuca
Alessano (Lecce)
(da Lecce 2° incrocio Lucugnano/Tricase/Alessano)
Dal Festival du Desert di Essakane, passando per Presenze d’Africa di Firenze arrivano a Change i Tartit unione in lingua tuareg. Tartit è il primo gruppo musicale tuareg fondato da donne e guidato da Fadimata Walet Oumar, artista e attivista per i diritti delle donne tuareg attraverso l’associazione Tartit’n’Chetma. Il gruppo è oggi composto da cinque donne e cinque uomini che provengono tutti dalla regione di Timbuctu, in Mali. Gli strumenti sono: il tamburo tindé, la viella monocorde imzad, il liuto tehardent, ma anche la chitarra elettrica, che accompagna i brani composti di recente. Attraverso le sue musiche, danze, poesie, il gruppo si fa portavoce dei messaggi di pace del popolo del deserto, delle sue rivendicazioni e della sua ricca cultura.
Workshop
28,29,30,31 luglio 2011: Gruppo Tartit laboratorio di canto,musica e danza
Un emozionante live tra techno, jazz e IDM (intelligent dance music) della Martux_m Crew composta da Martux_m, Kocleo & Lanvideosource. I live set In Beat-Ween Zone possono essere riconosciuti anche per la cura raffinata dedicata alla grafica con Lanvideosource. Martux_m e Kocleo saggiamente suonano le loro tracce travolgenti con un sound caldo e sensuale, ispirato alla musica nera. Martux_m Crew ha condiviso il palco con alcuni degli artisti più popolari della club culture internazionale: Trentemoller, Ellen Allien, Apparat, Andy Cato, Carl Craig, The Hacker, Arto Lindsay.
Martux_m Crew nasce nel 2010 come gruppo di lavoro stabile, composto da: Martux_m, Kocleo & Lanvideosource. Ha il suo studio al Brancaleone, creando una factory molto attiva con tutte le attività creative di questa struttura multifunzionale, conosciuta nel mondo come una delle organizzazioni italiano più innovative dal 1990.
Martux definisce “In Beat-ween Zone” come un tentativo di accettare il fatto che il corpo abbia una intelligenza e-motiva propria. Il suono collegato al corpo produce un paesaggio sonoro complesso, in cui il corpo assorbe il suono nel processo. Martux dice che il problema è agire nel flusso.
Manifattura ex Monopoli
S.S. 275 Santa Maria di Leuca
Alessano (Lecce)
(da Lecce 2° incrocio Lucugnano/Tricase/Alessano)

Coreografia Marica ZANNETTINO
musica provvisoria Dj Tiesto
interpreti Vincenzo ABASCIA‘ , Marica ZANNETTINO
premessa e progetto
Zero-Uno è parte di in un progetto coreografico più ampio per due danzatori, uomo e donna, in cui vengono indagate alcune modalità della relazione tra gli opposti: maschile femminile, verticale orizzontale, fare non fare, chiedere negare, fuggire provocare, trattenere lasciare andare.
La riflessione sul personaggio di Carmen teso verso libertà ed autodeterminazione nutre ed arricchisce questa ricerca coreografica ed il lavoro sull’ interprete.
MARICA ZANNETTINO
Consegue i diplomi di 8° anno e di Perfezionamento per insegnanti presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, laureandosi nel 2007 al biennio di specializzazione indirizzo coreografico.
Per la tecnica di danza classica ha seguito particolarmente i corsi di Z.Prebil, M.Traianova, R.Ciuca, inoltre si è avvicinata a diverse tecniche di danza contemporanea americane ed europee studiando con B.Libonati, C.Coldy, I.Azpillaga, S.Hayman, T.Stoffer, E.Piperno.
Ha lavorato nel tempo con numerose compagnie di danza italiane fra cui, Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, CMP di Michele Pogliani, Almatanz di Adriana Boriello, Danzaprospettiva di Vittorio Biagi, Danzare la vita di Elsa Piperno in tournée in Italia e all’estero (Biennale di Venezia, RomaEuropa Festival, Festival Internationale Montpellier Danse, TanzFest Berlin, World Music Forum Los Angeles).
Nel 2009 lavora in qualità di assistente alla coreografia con Jacopo Godani per “la Compagnia” dell’Accademia Nazionale di Danza.
Con la Compagnia Excursus ha lavorato nel 1999 e dal 2006.
Creazioni coreografiche
L’interesse per la creazione coreografica ha innescato un percorso di ricerca nel quale destrutturare un ampio bagaglio di linguaggi ed esperienze tecnico artistiche per individuare un concetto del movimento che trovi la sua ragione nella propria personale fisicità e corporeità.
Cerbero 2009: produzione Compagnia Excursus, parte della programma La fabbrica dei sogni
In-contro 2009: rappresentazioni: AND – Portrait d’inspiration, dedicato ai Ballets Russes – 2009
Entro 2008: rappresentazioni: Tournée con United Dance Company in Austria, Germania, Svizzera – 2008
Filamente 2007: rappresentazioni - AND Finale Concorso “Premio Nazionale delle Arti – Edizione 2006 – 2007”, Tournée con United Dance Comapny, Paris in Austria, Germania, Olanda – 2007; Compagnia Excursus, programma Quadri – 2007-09
Divertissement – no aidia no poesia 2006: rappresentazioni: AND Accademia Nazionale di Danza 2006

Danzatori: Giorgia ANTONELLI, Giulia MANCINI, Nunzio PERRICONE
Musiche: G. Bizet
Durata 10 ’06
La performance vuole mettere in scena l’amore passionale di una Carmen alle prese con il proprio potere di seduzione: da un lato una donna costretta dalle circostanze a giocare con la sua seduzione per vivere; e dall’altro una donna profondamente vittima del suo stesso potere che l’affascina malgrado la coscienza che questo la porterà alla morte.
Si tratta della personale rivisitazione di Paola Sorressa che nella coreografia, creata per l’occasione, coinvolgerà due danzatrici e un danzatore utilizzando il suo personale “linguaggio – stile – ricerca” nato dalla rielaborazione delle sue esperienze artistiche contaminate dall’Aikido e dal Tai-Chi: un lavoro che miscela insieme floor work, contact ed elementi acrobatici, insieme ad una forte componente tecnica.
Paola Sorressa coreografa, danzatrice ed insegnante laureata presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, lavora in varie compagnie italiane (“Danza Oggi” diretta da Patrizia Salvatori; “Botega” diretta da Enzo Celli; “Altroteatro” diretta da Lucia Latour). Tra i maestri che hanno segnato il suo percorso troviamo Robert North, Loris Petrillo, Lucia Latour e Dominique Dupuy.
Vincitrice di numerosi Concorsi e Premi Coreografici, continua ad aggiornarsi e perfezionarsi con maestri e coreografi nazionali ed internazionali.
Fondatrice, direttrice artistica e docente del Polo di Formazione Coreutica PROFESSION DANCE di Ladispoli (Roma), e coreografa della Compagnia GRUPPO MANDALA, tiene seminari in varie città italiane.
La Compagnia di danza contemporanea e contact, che nel 2003 prende il nome di GRUPPO MANDÀLA, collabora e coinvolge nelle sue produzioni attori, scrittori, musicisti, videomaker, registi e danzatori ospiti (Paolo Giovannucci, Fabrizio Del Re, Giovanni Cernicchiaro, Felice Tazzini,Roberto Coccia, Claudio Scozzafava e Lucien Bruchon).
La Compagnia prende parte a varie Rassegne e Festival: Contaminazioni (Teatro Libero 2002, 2003 e 2005 – Roma), Ladislao Polifestival (2000-2002-2003-2005-2008-2009 e 2010 – Ladispoli), Tuscia Opera Festival (1° Edizione 2007 – Viterbo), Che Danza Vuoi? (Teatro Greco 2007 e 2009 – Roma), Teatro Vascello DANZA (2009 – Roma), Festival delle Ville Tuscolane (Villa Torlonia 2010 – Frascati), Corrispondenze (Spazio AGORA’ 2011 – Ladispoli) etc
Tra le sue Produzioni: “MATRICE 1 – AZIONE MULTIMEDIALE INTERATTIVA”(2004) con l’utilizzo del software Chambre, in collaborazione con Claudio Scozzafava e l’Università La Sapienza di Roma – Facoltà di Informatica; “RISVEGLI: APPUNTI DI UN PERCORSO – IL SUONO, LA PAROLA, IL GESTO”(2004-2005); “RITORNO ALLE ORIGINI” (2006-2007); “LE OTTO STAGIONI DI VIVALDI E PIAZZOLLA” commissionato dal Tuscia Operafestival di Viterbo per la prima Edizione (2007) con l’Orchestra Ensemble Le Muse diretta da Laura Simionato, primo violino Corrado Stocchi; “BUTTERFLY – PERCORSO DI LIBERAZIONE DELL’UOMO ADDORMENTATO” (2009), “IMPERMANENZA” primo studio 2011.
Dal 2008 la Compagnia fa parte del CORE (“Coordinamento Danza e Arti Performative Lazio” presieduta da Danila Blasi) di cui Paola Sorressa è parte del Consiglio Direttivo, e dell’AIDAP – Federdanza AGIS.
LINK VIDEO:
Produzione 2009 BUTTERFLY_KI6?: http://youtu.be/SvAQH6Wqk_o
Produzione 2007 Quattro stagioni di Vivaldi e Piazzola: http://youtu.be/DL3QStOcoZw
Produzione 2007 Ritorno alle Origini: http://youtu.be/EAc1hpLSCGY

Ideazione e danza : Ketty RUSSO
Musiche: Maurizio LUCCHETTI
Il femminile ed il maschile nella figura di Carmen.
Indagare negli aspetti del femminile presenti nella figura di Carmen (sensualità ed erotismo) ma anche in quelli che più comunemente definiscono quella maschile (determinazione nella scelta, forza) per toccare la possibilità di un’integrazione tra le sfere, in cui il contatto diviene l’occasione per esperire una ricettività attiva che è la condizione della creazione.
Carmen diviene lo spunto per indagare su queste condizioni corporeo-affettive che possono trovare “forma” in stati, configurazioni, dinamiche e ritmi inscritti nel corpo. La ricerca è lasciarli emergere per riuscire in seguito a condensarli in una danza in cui microstrutture predefinite dialogano con momenti di improvvisazione.
Contravvenendo alla regola della storia, Carmen non muore, ma trova nel contatto una possibilità: la condizione di ricettività attiva in cui la forza è determinata dalla possibilità di accogliere e trasformare.
Ketty Russo
La sua formazione tecnica si realizza attraverso lo studio della danza classica e di alcune delle tecniche storiche della danza contemporanea (Graham, Lemon, Cunningham, Nikolais), quella artistico-professionale attraverso la collaborazione con alcuni coreografi della danza contemporanea italiana con le cui produzioni va in scena in molti teatri in Italia e all’estero. Con la compagnia Efesto di Catania diretta da Donatella Capraro e Marcello Paris danza in: Cavalcata – 1986, Renard – 1986, Camelot – 1986; con il coreografo Ian Suttun danza in: Notturni Cantati-Il libro dei Giorni – 1987, Clausura Ermetica – 1987; con la compagnia Altroteatro di Roma diretta da Lucia Latour, nella quale svolge anche il ruolo di assistente alla coreografia, danza in: Frilli Troupe – 1988, On y tombe…on n’y tombe – 1988, Anihccam – 1989, Naturalmente tua – 1992, Marmo Asiatico – 1993, Straballata – 1997, Du vu du non vu – 1998, Sãnsa – 1999, Momentanea – 2000, Physico – 2001. Quest’ultima esperienza per durata ed intensità ha notevolmente inciso nella sua formazione artistica che è stata arricchita dal confronto con la proposta coreografica della Latour incentrata sull’esplorazione delle possibilità teatrali della danza in rapporto ad altri codici.
Dal 1998 si occupa di formazione (nel 2007 consegue presso l’Accademia Nazionale di Danza il diploma accademico di II livello come docente in discipline coreutiche – danza contemporanea -) e conduce corsi e laboratori a Roma ed in altre città italiane, in strutture pubbliche (il I Liceo Artistico di Roma, il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone la facoltà DAMS all’Università Roma 3) e private, rivolti a bambini, adolescenti ed adulti. Dal 2003 intraprende una ricerca sia nell’ambito espressivo personale, come danzautrice, che in quello didattico-pedagogico, come formatrice, rivolta a trovare una possibile integrazione tra la dimensione culturale e quella biologica del movimento, così da poter di volta in volta lasciare emergere la “forma” più adeguata alla propria istanza espressiva.
La relazione tra le parti ed il tutto del corpo da percepire attraverso il gioco delle modulazioni tensive; lo spazio interno, lo spazio esterno, la loro relazione; sono i nuclei sui quali si è e si sta articolando tale ricerca la quale è stata stimolata ed è sostenuta dallo studio e dalla pratica dell’Approccio Biotransazionale. Prospettiva filosofica, scientifica e di metodo, questo approccio nasce dalla Teoria dei SCAC (Sistemi Complessi Articolari Chiusi) e dal modello scientifico ad essa connesso, messi a punto dal dottore Giulio Flaminio Brunelli all’inizio degli anni ’60. Secondo questo approccio la dimensione psichica non è separata da quella corporea e il corpo è la manifestazione di un sistema di relazioni strutturanti, che si auto-organizzano seguendo una logica definita. La sintesi formale di questa ricerca espressiva si è concretizzata in un assolo dal titolo Con Solo, i cui due brani Af-filia e In ballo, sono andati in scena nelle rassegne: Ubusettete 2007 (Teatro Furio Camillo, Roma); Teatri di Vetro 2008 (Teatro Palladium, Roma), Che danza vuoi? 2008 (Teatro Greco, Roma). Nel febbraio 2009 unitamente ai due brani è stato presentato il terzo ed ultimo, Assise, presso l’HangarCultLab in Ancona, in occasione della manifestazione Vision Work. Recentemente ha partecipato ad eventi performativi collaborando con il compositore Marcello Filotei ed il sassofonista Andrea Polinelli.
Ideazione, Coreografia, Regia: Patrizia CAVOLA
in collaborazione con Ivan TRUOL
Con: Patrizia CAVOLA
Musiche: Georges BIZET
Costumi: PATRIZIA CAVOLA
Luci: Danila BLASI- Ivan TRUOL
Produzione: Atacama -MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento Dello Spettacolo
La Scatola dell’Arte
Rosso Carminio è una performance coreografica a partire dalle suggestioni connesse a Carmen e alla musica dell’opera Carmen di Georges Bizet.
La performance è creata appositamente per il progetto Carmen X 10 2011.
Se penso Carmen visualizzo donna, la forza del femminile, il potere della seduzione, la potenza creativa, la bellezza selvaggia, la natura indomabile, il non sottomettersi al ricatto maschile, la libertà, l’autonomia, l’indipendenza, il femminismo e la pratica del libero amore anni 70.
Se penso Carmen vedo il rosso delle labbra, delle rose e del sangue.
Il delitto… gli omicidi di cui sono vittime le donne, da sempre e fino ad oggi, quotidianamente uccise per ragioni passionali o per aver trasgredito regole culturali, da mariti, fidanzati, padri, fratelli, amanti e vicini di casa.
Se penso a Carmen mi vengono in mente le tabacchine, quelle salentine e quelle cubane, lo sfruttamento in fabbrica e in particolare delle donne in fabbrica ma anche la piccola fiammiferaia, la fatica, il sudore, la povertà.
Mi viene in mente la musica di Bizet e le sue parole L’amore è un uccello ribelle, l’opera lirica, il canto, Cristina Hoyos e Laura Del Sol in Carmen Story di Carlos Saura.
Se penso a Carmen lo sguardo si fa ironico, grottesco, almodóvariano.
La bellezza diventa quella sfatta di un ritorno a casa dopo un appuntamento andato male. Arriva la visione di una Drag Queen che fuma sigari cubani.
Nell’affrontare Carmen si nasconde una insidia, perché si tratta di un immaginario talmente visitato che viene la voglia di giocare con il cliché.
Carmen è collegata all’eccesso, ai colori accesi, al vento forte.
Mi interessa dare vita a Carmen e al suo contrario, strutturarla e destrutturarla.
Forse partire dal rosso, dal sangue, scolpire un’immagine che abbia il sapore della scena del crimine, di una corrida, di un’icona sacra. Rosso Carm-inio il colore che esprime l’eroismo.
L’intenzione performativa non prevede narrazione né descrizione ma vuole evocare e condurre attraverso il senso del movimento e la forza espressiva del corpo della performer in relazione con la musica.
Atacama
Direzione Artistica
Patrizia Cavola – Iván Truol
La compagnia Atacama nasce nel 1997 fondata da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice e da Ivàn Truol, coreografo, danzatore, attore, come risultato di una collaborazione artistica esistente da diversi anni. Nel febbraio del 1999 si costituisce in associazione culturale. Le produzioni di Atacama sono: “Dal Sud”(1997), “Sguardo rubato” (1999), “La Cama” (2001), “Istruzioni per rendersi infelici” (2004), “Caos” (2006), “L’Ambito”(2008). Produzioni presentate in Festival come: “Festival Internazionale Fabbrica Europa”, “Sentieri d’Ascolto”, “Festival Danza Urbana”, “Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo” “Festival Internazionale Nuova Danza”, “Drodesera”, “Che Danza Vuoi?”, “Sentieri d’Ascolto”, “Lavori in Pelle” sezione “Chicche”, “Festival Internazionale delle Arti “Differenti Sensazioni”, “Pozzo degli Angeli – Danza da bruciare”, “FontanonEstate”, “Kilowatt – L’energia del nuovo teatro”, “Teatri di Vetro”, “XIX Maratò de l’Espectacle”, “De Stilte Doorbroken 8 International MimeFestival”. Nel 2007 la compagnia ha ricevuto il Premio “Teatro” Città di Aversa 2007, Premio Speciale Compagnia Vincitrice, con lo spettacolo “Istruzioni per rendersi infelici”. Ha ricevuto inoltre il primo premio al CONCORSO nazionale VIDEOMAKERS FIORIdiTESTA 2007 con il video “La Cama”. Nel 2003 e nel 2004, e nel 2008 Atacama è sostenuta e riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo.
Parallelamente i due coreografi svolgono attività di formazione tenendo seminari e laboratori su tutto il territorio nazionale, un laboratorio continuativo presso il Centro Per-formativo Duncan 3.0 e corsi per professionisti presso lo I.A.L.S. di Roma.
C2 si inserisce in un progetto più ampio di ricerca sull’improvvisazione e la composizione coreografica e musicale. Carmen è punto di partenza per l’esplorazione di un personaggio archetipico, letterario, culturale attraverso l’improvvisazione, sia della musica che del movimento.
Nel rapporto scenico fra i tre protagonisti emergono la visione dell’altro come oggetto di desiderio/paura e la difficoltà di incontrarsi.
Compagnia Excursus
Fondata nel 1994 da Ricky BONAVITA e Theodor RAWYLER la Compagnia Excursus si è costruita nel panorama della danza italiana una propria identità, distinta per dinamismo e vivacità ed è sostenuto dal MiBAC. In tournée in Italia e all’estero la compagnia ha presentato fino ad oggi 20 creazioni in più di 400 spettacoli. Il vasto repertorio della compagnia da’ spazio alla ricerca di un formalismo astratto, alla creazione di universi onirici e simbolici, ma anche all’esplorazione dei rapporti interpersonali e a tematiche legate al mondo dei giovani.
Maggiori informazioni: http://www.excursus.it
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