con il sostegno di
NUOVI MECENATI FONDAZIONE FRANCO-ITALIANA PER LA CREAZIONE CONTEMPORANEA,
INSTITUT FRANÇAIS, SERVICE CULTUREL BCLA – AMBASSADE DE FRANCE EN ITALIE,
REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AL MEDITERRANEO, CULTURA E TURISMO,
CSVS – CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO SALENTO
CON IL PATROCINIO DI PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PUGLIA,
ASSESSORATO QUALITA’ DEL TERRITORIO, PAESAGGIO, BENI CULTURALI DELLA REGIONE PUGLIA
AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA DELLA PROVINCIA DI LECCE
“Corpo Ambiente Sensibile” è realizzato con il sostegno di DANSYSTEM – Una Rete per la Danza Contemporanea in Puglia, UNIONE EUROPEA «PO FESR PUGLIA 2007-2013 Asse IV Azione Azione 4.3.2», REGIONE PUGLIA Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, CONSORZIO TEATRO PUBBLICO PUGLIESE.
Martedì 11 e Mercoledì 12 ottobre 2011 ore 20,30
Corpo Ambiente Sensibile→nell’ambito della Rassegna PerformDance
Direzione Artistica Gianna Licchetta
In Prima Nazionale
CCNO- Centre Chorégraphique National d’Orléans diretto da Josef Nadj (Francia)
« Woyzeck ou l’ébauche du vertige »
coreografia Josef Nadj
con Guillaume Bertrand, Istvan Bickei, Denes Debrei, Samuel Dutertre,
Peter Gemza, Josef Nadj, Henrieta Varga
musica Aladar Racz / luci Raymond Blot
regia luci Lionel Colet
sviluppo e produzione (Alessano) Elisabetta Scarin
produzione Théâtre National de Bretagne, Rennes – Centre Chorégraphique National d’Orléans
“Ogni uomo è un abisso, a uno gira la testa se ci guarda dentro…”
(da “Woyzeck” di Georg Büchner).
Josef Nadj è già stato ospitato nella rassegna PerformDance (lo scorso settembre) con Les Corbeaux. Affezionatissimo a Gianna Licchetta che per l’ostinazione del suo operato artistico nel Basso Salento, lo stesso coreografo ha soprannominato la Jeanne d’Arc del Salento, innamorato del progetto PerformDance, ben volentieri ha accettato di tornare nel Capo di Leuca e per l’occasione, presentare in Prima Nazionale, uno spettacolo fra i più intensi del suo repertorio, tanto da essere ancora oggi portato in tournée. Come tanti spettacoli di Nadj che prendono le mosse da riferimenti letterari, da Borges a Beckett, da Otto Tolnai a Bruno Schulz, anche Woyzeck ou l’ébauche du vertige si ispira a un dramma, al famoso capolavoro incompiuto di Büchner, e raggruma attraverso una poetica evocativa fatta di oggetti, gesti e apparizioni, la parabola tragica del soldato assassino per amore.
UNO SPETTACOLO DA NON PERDERE, UN’OCCASIONE UNICA PER IL TERRITORIO SALENTINO.
STUPORE EROPTICO
MASSIMO CANEVACCI – FRANCESCA FINI – MARTUX_m

Lo stupore è la posizione corporea nell´attimo prima
Eroptica è corpo pieno-di-occhi
Performance etnografica – metodo-in-montaggio – design eXpanso – comunicazione aumentata – ubiquità – eteronomia – autorappresentazione – metafeticismo
La conferenza-performance inizia secondo il paradigma classico con un movimento musicale oscuro e appena udibile. Massimo Canevacci introduce i temi su cui fa
ricerca (feticismi visuali, D.A.R. aura digitale riproducibile , carpe codex, etnografia ubiqua, metropoli/aldeia, body-corpse). Progressivamente si inseriscono elementi performatici e musicali. Il linguaggio si spezza, le parole si ripetono e si rivoltano, le frasi si inceppano. Entra in scena Francesca Fini, seduta vicino al conferenziere insieme a Martux, e inserisce la sua performance, all’inizio insieme a Canevacci poi da sola, in un crescendo che trasforma la conferenza (la sincretizza) in un evento mix-mediale trans-sensoriale. Emerge la musica di Martux che svolge la sua accesa espressione, avvolge persone, concetti, immagini, fino a defluire verso un oscuro piacere.
Si sperimenta un modo altro per fare convegni, nel senso che i livelli (scientifico, visuale, musicale, artistico e performatico) creano altre sensibilità intellettive o logiche plurisensoriali.
con il sostegno di
NUOVI MECENATI FONDAZIONE FRANCO-ITALIANA PER LA CREAZIONE CONTEMPORANEA,
INSTITUT FRANÇAIS, SERVICE CULTUREL BCLA – AMBASSADE DE FRANCE EN ITALIE,
REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AL MEDITERRANEO, CULTURA E TURISMO,
CSVS – CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO SALENTO
CON IL PATROCINIO DI PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PUGLIA,
ASSESSORATO QUALITA’ DEL TERRITORIO, PAESAGGIO, BENI CULTURALI DELLA REGIONE PUGLIA
AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA DELLA PROVINCIA DI LECCE
“Corpo Ambiente Sensibile” è realizzato con il sostegno di DANSYSTEM – Una Rete per la Danza Contemporanea in Puglia, UNIONE EUROPEA «PO FESR PUGLIA 2007-2013 Asse IV Azione Azione 4.3.2», REGIONE PUGLIA Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, CONSORZIO TEATRO PUBBLICO PUGLIESE.
Manifattura Ex Monopoli di Stato di Alessano (Lecce)
S. S.275 Santa Maria di Leuca
(da Lecce, all’altezza del secondo incrocio Lucugnano - Tricase-Alessano)
Forte dei consensi, di pubblico e di critica, per l’edizione in corso, Gianna Licchetta, direttore artistico della Rassegna Internazionale PerformDance, annuncia la presentazione del nuovo progetto “Corpo Ambiente Sensibile” che, ancora una volta, pone l’accento sulla formazione e sulla promozione della coreutica contemporanea autoriale.
“… lavoriamo con una progettualità condivisa con realtà Istituzionali e Culturali Internazionali di grande prestigio. Una rete di interlocutori che, oltre a sostenere la nostra “sfida” la nostra “ricerca di evoluzione continua”, “attenua” anche i costi della nostra attività …”.
La realizzazione di Corpo Ambiente Sensibile conferma Change Casa delle Culture Contemporanee come il luogo di incontro dei linguaggi contemporanei più sperimentali.
Siamo riusciti finalmente ad aprire il sipario all’innovazione, al contesto italiano, ma anche a quello transnazionale. PerformDance (ancora in corso) è già diventata un punto di riferimento internazionale nel panorama della creazione contemporanea, con una progettualità già fitta di collaborazioni e sempre centrata sull’indagine artistica e sulla ricerca tecnologica.
Il cartellone artistico della lunga rassegna che lo scorso 29 Luglio ha inaugurato Change!Casa delle Culture Contemporanee – Ex Manifattura Monopoli di Alessano (Lecce) ha dedicato spazi alle indagini personali degli artisti coinvolti, non prevedendo un particolare filo conduttore. In realtà l’orizzonte comune alle diverse proposte artistiche è individuabile nell’attenzione alla ricerca tecnologica, coniugata a forme di sincretismo linguistico, produttivo ed espressivo, e al cosmopolitismo.
PerformDance ha già ospitati numerosi artisti provenienti da: Italia, Francia, Mali, Giappone, Serbia, Ungheria e Sud Africa.
Frakkasso concentra il suo interesse sulle relazioni tra la teatralità del movimento, intesa come ricerca di un personale ed originale linguaggio corporeo, e i suoni/rumori, gli oggetti quotidiani.
Materiali da lavoro diventano i compagni dei corpi in scena e stimoli per costruire situazioni surreali e oniriche.
Ed è proprio dal ‘giocare’ tra corpi e materiali da imballaggio, griglie, nylon,cartone che nasce FRAGILE…
Francesca Caso e Barbara Baldaccini costruiscono una storia senza storia all’interno di una gabbia, nella quale volontariamente hanno deciso di rinchiudersi: in gabbia per scelta. Ne deriva uno spettacolo di teatro gestuale fatto di contrasti, ricordi, implosioni, fughe, lotte, abbracci… che riconduce alla fragilità dell’essere femminile, dibattuto tra il dentro e il fuori, il selvaggio ingabbiato, e il delicato essere che appare, alla continua ricerca di protezione. O forse riconduce semplicemente al concetto di essere libero e alla paura di esserlo. Follia?
Ecco perché FRAGILE può essere considerato come una lotta tra ordine e disordine, duro e tenero, libertà e prigionia di due donne immerse fino al collo dalle cose.
“La gabbia è quella del supermercato che viene riempita di cartoni. Guardandola mi ha fatto sempre pensare ad una piccola ‘gogna’: un essere in gabbia da deridere o tenero come un uccellino. Piume e ferro”.
“la tocco ed è fredda, tagliente, la stringo con le mani, ci metto un piede sopra …tocco il suo metallo”.
Non te ne vai, vero?
Ma dove vuoi che vada?
Resto qui.
Resto qui.
http://www.frakkasso.com/frakkasso/project/fragile/
e-mail: frakkasso@gmail.com
PerformDance ospita uno dei più grandi nomi del Teatro/Danza Internazionale. Nel Salento, grande attesa è riservata all’arrivo del geniale coreografo Joseph Nadj, direttore del Centre Chorégraphique National d’Orléans. La sua partecipazione è per i promotori e per la stessa Rassegna, ancora alla sua 1.a Edizione, un un’esperienza di assoluto prestigio; la punta dell’iceberg di una lavoro di promozione e diffusione della cultura coreutica contemporanea internazionale che si sta attuando nel Salento.
Nadj a Change!Casa delle Culture Contemporanee presenterà lo spettacolo Les Corbeaux e tornerà ancora nel Salento martedì 11 e mercoledì 12 ottobre 2011 con il Woyzeck ou l’ébauche du vertige, spettacolo che debutterà in 1.a Assoluta a Change per arrivare subito dopo alla Biennale Danza di Venezia.
In tutti i suoi lavori c’ è un tavolo: perchè? Perchè in ogni casa c’ è un tavolo e un uomo che vi lavora. Per me la casa è molto importante, mio padre era carpentiere ed ha costruito molte case. Fuori della casa c’ è il mondo. J.Nadj
Coreografia e danza Josef Nadj (Francia, Serbia)
Musica Akosh Szelevényi
Luci Rémi Nicolas
Set e accessori Clément Dirat, J ulien Fleureau e Alexandre De Monte
Direttore tecnico e luci Christian Scheltens
Direttore del suono Jean-Philippe Dupont
Direttore di scena Alexandre De Monte
Prodotto dal Centre Chorégraphique National d’Orléans con la coproduzione del Théâtre Forum Meyrin (Svizzera) e il sostegno della Scène Nationale d’Orléans
Il Centre Chorégraphique National d’Orléans è supportato dal Ministère de la Culture et de la Communication – DGCA – DRAC Centre, la Ville d’Orléans, la Région Centre, le Département du Loiret e sostenuto dal French Institute per le tournée internazionali.
Il CCNO-Centre Chorégraphique National d’Orléans, diretto da Josef Nadj è membro dell’ Association des Centres Chorégraphiques Nationaux (ACCN).
La performance Les Corbeaux a cui i due ungheresi Josef Nadj e Akosh Szelevényi(sassofonista e polistrumentista) partecipano a pari titolo, nasce prima di tutto da una ricerca minuziosa sulla relazione, né mimetica o didascalica ma congiuntiva e forse addirittura parimente generativa, tra suono e presenza scenica.
In Les Corbeaux, Josef Nadj e il sassofonista Akosh Szelevényi studiano il movimento dei corvi, seguendoli in particolare durante la loro discesa verso il suolo. Nadj, guidato dalla musica e dal ricordo, sviluppa un movimento che coinvolge progressivamente mani, viso, braccia e poi il corpo intero, permettendo al coreografo di trasformare il movimento dei corvi in un particolarissimo gesto pittorico.
I due artisti tornano a parlare della loro regione d’origine: come si deduce dal titolo, questo spettacolo è nutrito dall’osservazione paziente, minuziosa dei corvi (les corbeaux) ed, in particolare, dell’istante fugace nel quale si poggiano prima di spiccare il volo. Al dialogo tra danza/musica si aggiunge un terzo componente che “reagisce liberamente”, fa parlare la sua voce silenziosa: una pittura nera, brillante, fluida, che nel gesto musicale e coreografico, lascia tracce, impronte, del passaggio degli uccelli.
Originario della Kanjiza, piccola cittadina serba situata vicino alla frontiera ungherese, Josef Nadj s’interessa fin da bambino alle arti plastiche e alla pratica delle arti marziali. Dal 1977, a Budapest, incomincia a studiare arte del movimento e nel 1980, a Parigi, frequenta i corsi della scuola di mimo Etienne Decroux e Marcel Marceau; prende anche lezioni di danza classica e contemporanea. Attivo tra la Francia e l’Ungheria, nel 1986 fonda la sua compagnia, le Théâtre Jel, e nel 1987 la sua prima creazione, Canard Pékinois; poi, dal 1995 dirige il CCN d’Orléans. Nadj ha creato un universo fantastico in cui l’immaginario si impregna della cultura dell’Europa centrale e del suo villaggio natale, elaborando una gestualità estremamente fisica, non di rado acrobatica, al servizio di narrazioni estremamente poetiche, emblematiche della parte più misteriosa, burlesca ed enigmatica della memoria e delle identità europee.
Akosh Szelevényi, compositore, sassofonista e poli strumentista ungherese, si trasferisce negli anni ‘80 a Parigi e viene a contatto con artisti quali Archie Shepp, Steve Lacy, Dewey Redman che lo influenzano profondamente. Ha composto e realizzato numerosi album con la Universal tra cui Imafa, Kebelen,Nap mint nap, Aki e collaborato alla produzione di molti spettacoli. Les Corbeaux è la sesta collaborazione con Josef Nadj, con cui ha iniziato a lavorare nel 2003.
PRIMA ASSOLUTA
27/28 Agosto 2011 ore 21,30
Manifattura ex Monopoli
S.S. 275 di S.Maria di Leuca
73032 Alessano (Lecce)
www.adcartdiffusion.com
info@adcartdiffusion.com
con Michele Balducci, Emanuel Caserio, Claudia Vismara
regia e ideazione scenica Virginia Franchi
light design Giuseppe Falcone
progetto grafico Lostudiodorme
una produzione Officine di Cotone
www.officinedicotone.com
Una battaglia verbale tra una donna, Carla, e due giovani uomini, Luca – non due identità, ma una scissa – che esprimono una natura distorta, specchiata, ripiegata su se stessa, limitata nelle possibilità relazionali. Una natura che esclude l’altro.
Vulcano, un adattamento teatrale delle poesie di Carlo Bordini, maggiore esponente della poesia narrativa in Italia, è il quarto spettacolo prodotto e allestito da Officine di Cotone, un’associazione culturale che nasce dall’esigenza di dar vita ad un progetto che possa coinvolgere giovani emergenti provenienti da differenti aree artistiche che operano nell’ambito della ricerca e della produzione teatrale.
UFFICIO STAMPA
Officine di Cotone
Via Stefano Cansacchi 51
00121 Roma
info@officinedicotone.com
Gabriella Lambusta
380.3139816
gabriellalambusta@hotmail.it
L’ideogramma giapponese della parola “butoh” è composto da due elementi:
bu = danza – toh = passo, piede
Schoccante, provocatorio, fisico, spirituale, erotico, grottesco, violento, cosmico, nihilista, catartico, misterioso …
Katsura Kan si muove in un’ intensa alternanza tra due grandi facce del mondo.
“Time Machine” in 1° Europea
Choreographed and Performed by: Katsura KAN
Durata: 30 Minutes
e
“Voyage” in 1° Europea
Choreographed By: Katsura KAN
Performed By: Katsura KAN e Maya YOGEL
durata : 30 Minutes
Manifattura ex Monopoli→ Alessano (Lecce)
S.S. 275 Santa Maria di Leuca (da Lecce, secondo incrocio (Lucugnano/Tricase/Alessano)
Ticket € 10
Quarto appuntamento con la rassegna internazionale PerformDance e con il progetto di formazione e promozione Change Dance Factory
Dal Giappone ancora all’insegna delle più importanti ricerche coreutiche autoriali sbarca ad Alessano venerdì 19 e sabato 20 agosto, il coreografo e danzatore giapponese Katsura Kan, uno fra i più importanti maestri di danza Butoh, celebrato dal pubblico e dai danzatori di tutto il mondo (30 anni di esperienza dello spettacolo, didattica e coreografie in tutto il mondo), che propone qui “Time Machine” e “Voyage”.
Time Machine mette a confronto la ricerca minimalista e spirituale della danza Butô e la scrittura pulita, di una densità assoluta, di Samuel Beckett. La natura umana, il rapporto con il tempo e l’abbandono sono il cuore di questa “danza delle tenebre” come dell’universo dell’autore che ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1969.
In Voyage costruito su un’estetica butoh altamente individuale, Katsura Kan e Maya Yogel in un viaggio sensualissimo, danzano un lento rituale che sfiora porte invisibili.
Katsura Kan, nativo di Kyoto è coreografo, performer e maestro Butoh tra le fila della prima generazione giapponese. Si è esibito in prestigiosi teatri internazionali, ma anche in località remote dell’Africa e del Sud Est Asiatico, costantemente impegnato a divulgare la conoscenza e la pratica del Butoh evidenziandone il forte legame con il Teatro Noh, teatro Tradizionale Giapponese.
Nell’ambito del progetto “Change Dance Factory”, il 16,17,18,19 2 20 agosto, il coreografo Katsura Kan condurrà un una masterclass e un butoh workshop.
Giovedì 18 Agosto 2011 – ore 18,30 “Japanese Avant-garde Arts after world War 2 in 1950s~60s as an origin of Butoh” Video”
Conferenza presentata da Katsura KAN
Terzo appuntamento con la rassegna internazionale PerformDance.
Venerdì 12 agosto 2011 sarà la volta di Vincent Mantsoe, il grandioso danzatore sudafricano, già vincitore del FNB Vita per Coreografo dell’anno e miglior ballerino per la danza contemporanea.
Dalla danza zulu, danza tradizionale che il coreografo rielabora per le sue creazioni, creazioni coreografiche africane tra le più apprezzate e studiate nel mondo, nell’ambito della rassegna internazionale PerformDance, Mantsoe presenterà due solo Ntu e La Bo_Rona , un workshop e un incontro aperto dove lo stesso coreografo parlerà del suo apprezzato e originale lavoro di ricerca nella danza, del contesto delle danze rituali, del rapporto tra corpo e spirito in danza.
“L’essere umano è un essere umano per l’esistenza delle altre persone” dice un proverbio Setswana. Ntu vuol dire nulla e deriva dalla parola Muntu che vuol dire essere umano nelle lingue Nguni o Bantu. Questa scelta coreografica indica il collegamento di Mantsoe alla sua eredità africana.
Sebbene la composizione di Mantsoe traslittera un impianto coreografico di influenza europea, il coreografo riesce a innestare e trasformare la danza africana. Il progetto è nato tra la Francia e gli USA, commissionato e sotenuto dal NAC Arts centre Ottawa Canada . Con Ntu, Mantsoe presenterà anche in Prima Assoluta il solo “La Bo_Rona”
Mercoledì 10 e giovedì 11 agosto, il coreografo Vincent Mantsoe condurrà un workshop di danza afrocontemporanea.
Lo stile di Vincent è assolutamente unico, nato da un mix di influenze provenienti dagli stili più disparati (dalla danza rituale africana a quella orientale, dalle arti marziali al balletto moderno occidentale). Un ballerino che si distingue per la sua esplosiva creatività, il cui valore è confermato dalla lunga esperienza internazionale e dal curriculum ricco di riconoscimenti e premi. Il workshop rappresenta un’occasione unica per i partecipanti che potranno avvicinarsi alla danza afro con influenze contemporanee e per sperimentare nuove forme di contaminazione nella danza.
Esibizioni
Vincent si è esibito in molti luoghi in tutto il mondo, incluse Università e Festival tra cui: House of World Culture (Berlin, Germany) Pina Bausch’s festival (Dusseldorf); Ecole Du Sable (Senegal) Pan African Festival (Rwanda); FNB Dance Umbrella & National Arts Festival (South Africa Johannesburg, Grahamstown); Dance Umbrella (London, UK, Royal Opera House, Queen Elizabeth Hall); Harbourfront Center (Toronto, Canada); National Arts Center (Ottawa, Canada) The HK Cultural Centre LCSD (Hong Kong); Kennedy Centre WD (USA); Walker Art Center (USA, Minneapolis, MN); New Jersey Performing Arts Center (USA Newark, NJ), Bates Dance Festival (USA, Portland, ME), Jacob’s Pillow Dance Festival (USA Lee, MA); Hot Summer festival (Japan Kyoto, Osaka, Kochi, Kyoto Art Center, University of Kyoto and Art complex); Maison De la Danse (France, Lyon); Sidance festival, Seoul Institute of the Arts (South Korea, Seoul) Festival Dialogue de Corps (West Africa Burkina Faso, Ougadougou), Italy (Rome Fespad festival, Turino, Florence) e molti altri.

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